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Scheda Paese - MOZAMBICO

Contesto Generale

 

L’analisi della situazione socio-economica in Mozambico offre segnali contraddittori, di non sempre facile lettura.

A partire dagli ultimi mesi del 2015, le previsioni economiche e finanziarie per il Paese delineano i contorni di una situazione precaria, caratterizzata da una riduzione delle riserve in valuta e una forte svalutazione del metical i cui effetti si sono tradotti in un aumento dell’inflazione.

Il tasso d’inflazione - misurato dall’Istituto Nazionale di Statistica (INE) - per il 2015 è stato pari al 3,55% in termini medi annuali e al 10,55% in termini accumulati. La previsione per il 2016 è del 16,7%.

Per evitare il riflettersi di questo aumento sul quadro macro-economico, durante il 2016 la Banca del Mozambico ha adottato una politica monetaria restrittiva con conseguente aumento del coefficiente di riserve obbligatorie.

L’aggravarsi del quadro economico viene inoltre appesantito dall’emergere di ingenti debiti contratti dal precedente Governo sul mercato internazionale nel periodo 2013-2014, situazione che  ha portato ad una temporanea sospensione dei programmi di collaborazione con il Paese da parte del Fondo Monetario Internazionale (FMI).

 

Nonostante la rapida espansione economica che ha caratterizzato il Mozambico nel corso degli ultimi decenni,  dal punto di vista dell’andamento in ambito sociale il Paese continua ad occupare posizioni basse nell’Indice di Sviluppo Umano, collocandosi per il 2015 al 180º posto su 188 paesi  (Human Development Index 2015).

 

 

 

Ilha de Moçambique. 2015

 

Entrando maggiormente nel dettaglio delle questioni economiche, nel corso degli ultimi decenni, il PIL reale ha registrato un tasso medio annuo di crescita dell’8%, confermandosi tra i più elevati del continente. La crescita ha raggiunto il 7,2% nel 2014, tuttavia a partire dal 2015 si denota un rallentamento del tasso di crescita (6,6%), con proiezioni pari  al 4,5% per il 2016. Tale rallentamento è dettato dalla diminuzione degli Investimenti Diretti Esteri e dall’impatto negativo del crollo mondiale del prezzo delle materie prime, nonché dalle sopracitate controverse operazioni finanziarie attuate dal Governo all’insaputa delle Istituzioni Finanziarie Internazionali (IFI) e del Parlamento stesso.

Il quadro macroeconomico incoraggiante che ha caratterizzato il Paese nei primi decenni degli anni 2000, non ha portato comunque a miglioramenti significativi per quanto riguarda i livelli di povertà, praticamente invariati negli ultimi anni. Il PIL pro-capite (in parità di potere d’acquisto) nell’ultimo aggiornamento del Fondo Monetario Internazionale (FMI) dell’aprile 2016 equivale a  1.186 dollari (World Economic Outlook Database, Aprile 2016).  Il coefficiente di Gini - che misura l’ineguaglianza a livello della società - è rimasto sostanzialmente invariato negli ultimi 20 anni.  Il Mozambico ha mantenuto una base produttiva poco diversificata in cui circa i 3/4 della popolazione economicamente attiva sono occupati in attività agricole di piccola scala. Il tessuto economico è rimasto poco competitivo e il Paese importa la maggior parte dei beni di consumo, inclusi alcuni prodotti alimentari di base, di cui necessita. La dipendenza del Mozambico dal settore estrattivo espone il Paese ai rischi derivati dai possibili crolli dei prezzi sui mercati globali di carbone, gas naturali e alluminio e minerali preziosi.

È utile affiancare alle considerazioni socio-economiche, un’analisi sulle prospettive demografiche del paese. Il Mozambico conta attualmente 25,8 milioni di abitanti e ha una popolazione in forte crescita, con un altissimo tasso di fecondità (5,3). Secondo previsioni ONU, da qui al 2025 la popolazione potrebbe aumentare del 30%, passando a 34 milioni. L’attuale struttura demografica giovane offre l’opportunità unica di innescare un processo di sviluppo continuativo, tuttavia, se il Paese non fosse in grado di creare le condizioni perché ciò accada, l’attuale crescita demografica sostenuta potrebbe acutizzare i problemi già esistenti legati all’offerta di servizi essenziali (salute, educazione), all’approvvigionamento energetico, idrico e alimentare e alle opportunità di occupazione per una popolazione in continua crescita.

In questo scenario di cambiamenti e grandi sfide a venire, la Cooperazione Italiana sostiene il Paese nei suoi sforzi per raggiungere gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibili.  Il Nuovo Programma Paese Italia-Mozambico 2015-2018 è il più recente frutto dell’intensa collaborazione tra i due Paesi: uno strumento con cui l’Italia intende allinearsi alle  linee programmatiche e politiche previste da Programma Quinquennale di Governo del Mozambico 2015-2019 (PQG), del quale rispecchia gli obiettivi di promozione dello sviluppo inclusivo, aumento dell’impiego, della produttività e della competitività.

L’Italia continuerà quindi a sostenere lo sviluppo del Mozambico, concentrando in via prioritaria il proprio sostegno nei settori dell’educazione, della salute e dell’agricoltura e sviluppo rurale, con particolare attenzione, all’interno di ciascuna area, al buon governo e alla promozione dell’uguaglianza di genere. Le linee d’azione saranno definite in conformità alle strategie contenute nei documenti nazionali di pianificazione e il sostegno tecnico e finanziario sarà canalizzato attraverso i procedimenti ed i meccanismi esistenti nel Paese.

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